Custodire il Santuario, ogni giorno
Le necessità manutentive del Santuario costituiscono una fondamentale spesa che occorre sostenere: la Basilica, tutti gli edifici limitrofi, gli oltre 15 Km di tubazioni idriche e le due stazioni di pompaggio, i circa 3km di strade asfaltate, i numerosi sentieri pedonali, le tre centrali termiche, gli impianti fotovoltaici e la cura del verde sono tra le principali attività da sostenere per il buon funzionamento di tutto il complesso situato a 800 metri sul monte Figogna.
Il severo clima autunnale e le rigide temperature invernali mettono infatti a dura prova sia le strutture che le attrezzature ma anche e soprattutto le opere d’arte presenti in Basilica e la struttura architettonica della chiesa.
Il sale portato dai venti, l’umidità delle nuvole, i fulmini e le piogge costituiscono, specialmente negli ultimi anni, fenomeni atmosferici estremi che obbligano a sostenere necessari costi di mantenimento estremamente onerosi.
I lavori realizzati e l’impegno per il futuro
I tanti interventi manutentivi e di ripristino effettuati negli ultimi anni, la nuova cella campanaria, i portoni di accesso alla basilica, l’impermeabilizzazione del Salone Multifunzionale Papa Benedetto XVI, l’ammodernamento dell’acquedotto, il nuovo impianto audio della Basilica e la funzionalizzazione delle centrali termiche ad indirizzo ibrido, costituiscono la punta d’iceberg delle tantissime attività poste in essere per rendere il Santuario un luogo accogliente, funzionale e bello non solo dove salire a pregare e venerare la Vergine Maria ma, soprattutto, per tornare ogni volta sempre più volentieri ed attesi!
Trasparenza e sostegno alla comunità
Contribuire al mantenimento ed allo sviluppo delle strutture è inoltre possibile non solo nelle tante forme di donazione in misura economica indicate, ma anche attraverso opere e contributi materiali come, ad esempio, in occasione della completa ristrutturazione del campetto da calcio in memoria del Signor Fiorenzo Iguera voluta e gestita direttamente dalla Famiglia stessa.
Spesso la possibilità di avere contributi professionali qualificati a titolo gratuito piuttosto che la fornitura di materiali ed attrezzature in dono permette di valorizzare la propria generosità in termini concretamente visibili e direttamente verificabili.
Molti impegni ormai non più derogabili saranno da affrontare nel più prossimo futuro e tra tutti il restauro della volta interna della Basilica: un lavoro imponente pluriennale che necessiterà dell’aiuto di tutti. Inoltre, anche il ripristino del tratto di strada retrostante il campanile e la sistemazione delle aree adiacenti costituiscono una ulteriore priorità non più derogabile.
Se è scontato quindi che il Santuario ha costantemente bisogno di “essere molto aiutato”, altrettanto scontata è la trasparenza con cui ogni attività viene rendicontata e di come tutto quello che viene donato al Santuario, sotto ogni forma di contributo, trovi piena e precisa e riscontrabile corrispondenza in ciò che ha prodotto.
Naturalmente l’aiuto offerto alla Madonna della Guardia non si ferma agli aspetti materiali ma va anche incontro alle necessità delle persone, delle famiglie, degli enti e delle associazioni funzionalmente ai progetti ed alle finalità definite dalla Diocesi di Genova, all’interno della quale, naturalmente, il Santuario è organicamente inserito.