Don Andrea Robotti
«Nulla è meglio di Gesù Cristo!». Questa frase ha fatto da filo conduttore del corso di Esercizi spirituali, tenuto nel mese di febbraio da mons. Guido Marini, vescovo di Tortona, per un gruppo di rettori di santuari italiani. Queste parole, anche a distanza di qualche settimana, continuano a risuonarmi nel cuore e nella mente.
Il primo ad averle scritte fu sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire. Arrestato, condannato a morte e condotto a Roma nel 107 per essere sbranato dalle belve durante le feste in onore dell’imperatore Traiano, Ignazio, in catene, durante il viaggio scrisse sette lettere; in una di esse affermò: «Nulla è meglio di Gesù Cristo!» (Lettera ai cristiani di MagnesiaVII,1). Certamente queste parole hanno avuto per lui un significato unico e speciale, perché egli ha affrontato il martirio con la consapevolezza che tutto è «una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù» (Fil 3,8). Esse sono una grande testimonianza di fede, di fronte alla quale mi sono chiesto: quanto per noi è vera questa affermazione?

Gesù nel Vangelo ci ricorda che «là dove è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore» (Mt 6,21). Spesso, però, dobbiamo constatare che il tesoro della nostra vita non è il Signore. I soldi, la carriera, le nostre convinzioni, una libertà senza nessun riferimento morale, il pensare solo a sé stessi, un ego smisurato… anche le nostre paure e insicurezze catalizzano la nostra attenzione e diventano più importanti di tutto e tutti. Non c’è spazio per amore, perdono, umiltà! A volte sembra, addirittura, che tutto sia meglio di Gesù Cristo: non c’è tempo per andare a Messa, riteniamo inutile la preghiera, leggere la Parola di Dio diventa noioso…
Mi chiedo: questa affermazione di sant’Ignazio di Antiochia è ancora attuale? Perché nulla è meglio di Gesù Cristo? In Gaudium et Spes, costituzione del Concilio Vaticano II, leggiamo: «Cristo, che è il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela anche pienamente l’uomo a sé stesso e gli manifesta la sua altissima vocazione… Egli è “l’immagine dell’invisibile Iddio” (Col 1,15), è l’uomo perfetto che ha restituito ai figli di Adamo la somiglianza con Dio, resa deforme già subito agli inizi a causa del peccato».
A partire da queste parole, possiamo tentare di dare alcune risposte, che ciascuno di noi può arricchire con le proprie riflessioni personali.
Nulla è meglio di Gesù Cristo perché…
… solo in Cristo scopro chi sono veramente e quale è il senso della mia vita;
… è il mio Salvatore e ha dato la Sua vita per me;
… tutto mi dona con il Suo Amore e nulla mi toglie;
… mi ha dato la vita terrena e mi offre la vita eterna;
… non ostacola la mia felicità, anzi mi aiuta a realizzarla;
… scegliendo di seguirLo non perdo nulla di quanto c’è di buono e bello nella mia vita;
… è Amore gratuito e Misericordia infinita;
… non limita la mia libertà, ma la rende più vera e profonda;

… rinnova il mio cuore attraverso la Sua Misericordia e il Suo perdono.
S. Giovanni Paolo II, durante la veglia di preghiera con i giovani nel Giubileo del 2000, così si esprimeva a proposito della persona di Gesù: «È Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. È Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna».
Anche queste parole sono una risposta alla domanda: perché nulla è meglio di Gesù Cristo? Ancora oggi questo messaggio vuole dirci che Gesù Cristo è la risposta piena e definitiva alle domande più profonde dell’esistenza umana ed è l’unico, Gesù, che può riempire di senso e di significato il nostro cuore e la nostra vita.
La Vergine Maria ha vissuto sempre nella consapevolezza che nulla è meglio di Gesù Cristo; auguro a tutti di poter meditare in questa Santa Pasqua su questa frase e di riuscire ad attualizzarla nelle scelte che quotidianamente compiamo.