NATALE col PRESEPEClicca per saperne di più!!
Domenica 1 Giugno:PELLEGRINAGGIO DEL MONDO DEL LAVORO ALLA GUARDIA Come da tradizione, il mondo del lavoro sale alla Guardia, portando a Maria le preoccupazioni, le speranze e le prospettive di questo difficile periodo. Organizzata dalla Federazione Operaia Cattolica Ligure, la giornata inizia alle ore 9,00 presso la Cappella dell’Apparizione da dove i partecipanti saliranno al Santuario recitando il S. Rosario. Alle 10,00 in Basilica S. Messa celebrata dal Card. Arcivescovo di Genova, S.E. Angelo Bagnasco. Saranno presenti con le loro bandiere le Società Operaie Cattoliche, i Circoli ACLI, ANSPI, MLC, l’OFTAL, l’UNITALSI, il Priorato Ligure delle Confraternite, le Società Operaie di Mutuo Soccorso, le Pubbliche Assistenze, gli Enti, le Associazioni e le Organizzazioni Sindacali. Accompagneranno il pellegrinaggio le Bande Musicali delle Società Operaie Cattoliche di Bolzaneto e Pontedecimo.
Lunedì 2 Giugno:PELLEGRINAGGIO DEI FEDELI IMMIGRATI DALLO SRI LANKAPer il secondo anno consecutivo cresce e si rafforza il pellegrinaggio dei cingalesi residenti a Genova. Lo scorso anno si era ritrovato un bel gruppo e quest'anno si annuncia un numero molto più numeroso: verranno in pellegrinaggio portando una statua della Madonna particolarmente cara alla loro terra lontana e un loro sacerdote celebrerà la S. Messa nella liturgia propria della Chiesa in Sri Lanka, con canti locali. Una conferma che la Guardia è davvero casa di tutti e una bella occasione anche per tutti i genovesi per venire a contatto con la multiforme ricchezza del popolo di Dio. Clicca sulle foto per ingrandirle…
Vorremmo sempre poterti comunicare le iniziative della Guardia, le giornate particolari, le proposte, le novità, le notizie. Se vuoi rimanere in contatto con il Santuario, trovi qui un modo semplice e immediato per farlo: riempi i campi del form sottostante e inviacelo e riceverai per email tutti i nostri aggiornamenti. Grazie.
Prenotazioni alberghiere: vuoi venire alla Guardia e fermarti uno o più giorni? Puoi farlo anche da qui! Prenota i posti di cui hai necessità, per te, la tua famiglia, il tuo gruppo di riferimento, la tua parrocchia. 
Anche se sei lontano dal Santuario, grazie a questa pagina puoi interagire con noi. In particolare:  Il Mercatino della Solidarietà: sul sito www.mercatino-santuarioguardia.it hai modo di acquistare anche da casa i prodotti in vendita al Santuario. Il ricavato va a sostegno di opere di solidarietà.
Pellegrinaggi:  ogni gruppo in pellegrinaggio è sempre il benvenuto. Ma se vorrai farci sapere il tuo prossimo arrivo potremo accoglierti con più consapevolezza e rispondere ad eventuali tue esigenze, incontrarci, pregare insieme. Compila il modulo che trovi qui sotto:
Benvenuto sul sito del Santuario della Madonna della Guardia! È una preziosa opportunità in più per fare conoscenza o per mantenerci in contatto, in attesa di incontrarci direttamente qui, sul Monte Figogna a pochi chilometri da Genova.  Questa è Casa di Maria, madre di Gesù, che il 29 Agosto 1490 apparve a Benedetto Pareto, contadino di Livellato, in Valpolcevera. Ebbe così inizio una feconda storia popolare, nella quale gli umili divennero i primi testimoni di una fede rigenerata e i laici per primi coinvolsero la Chiesa in un processo di rinnovamento.  Lo stile di Maria è lo stile del Vangelo: far diventare protagonisti i più piccoli, quelli che, come Lei, sono consapevoli della propria umiltà; quelli che, come il contadino Benedetto, hanno risposto di sentirsi insufficienti, inadeguati alla richiesta di costruire con Lei. La Madonna trasmette a tutti la sua fiducia: “Sarai molto aiutato”.   La Guardia, Casa di Maria, è perciò Casa di tutti. Perché siamo tutti insufficienti ma al tempo stesso capaci di cose grandi con l’aiuto di Dio. Peccatori e santi. E da sempre qui arrivano tutti, genovesi e nuovi cittadini immigrati, gente di paese e persone da tutti i continenti, famiglie, parrocchie, associazioni, movimenti, espressioni della società civile, giovani e anziani, quelli “di Chiesa” e quelli “lontani” che, tuttavia, salgono sul monte a respirare l’aria di casa. Qui, da oltre 500 anni, si portano gioie e dolori, qui si prega l’aiuto e si rende grazie per un dono ricevuto. Qui hanno pregato e pregano fianco a fianco Pontefici, Arcivescovi e fedeli senza nome ma con la stessa grande chiamata.  QUANDO VUOI, SALI ALLA GUARDIAAlla Guardia ti aspettiamo tutto l’anno: troverai sempre qualcuno che ti sta aspettando. I laici della “Compagnia della Guardia” impegnati come volontari all’accoglienza, gli operatori professionali che gestiscono la ristorazione e il pernottamento, il rettore, il vicerettore, i confessori, le religiose Brignoline. Naviga il sito e scopri i luoghi di preghiera e gli appuntamenti liturgici quotidiani e tutti i servizi che il Santuario propone e finalizza ad opere di carità e solidarietà.   29 AGOSTO. IL NOSTRO GIORNOE poi ci ritroviamo insieme ogni anno il 29 Agosto, giorno in cui ricordiamo l’apparizione della Madonna a Benedetto. Da sempre la Guardia si affolla di fedeli e di persone che salgono per lasciarsi riconciliare con Dio e ripartire. Insieme a noi, l’Arcivescovo di Genova. Ogni anno alla “Casa Madre” sul Monte Figogna si collegano località da tutto il mondo, dalle Americhe all’Australia e all’Africa, ovunque la fede dei genovesi, dei missionari e le comunità locali abbiano voluto portare e accogliere la Madonna della Guardia. Quanta strada può fare un piccolo contadino!  
La nostra è una storia semplice e per questo molto concreta. Tutto inizia il 29 agosto 1490. Benedetto Pareto, contadino di Livellato in Valpolcevera, porta al pascolo il suo gregge sulla vetta del Monte Figogna, come fa ogni giorno. È in quella sua concreta quotidianità e nel suo ambiente di vita, che la Madonna gli si manifesta. Per Benedetto si tratta di un incontro straordinario e semplice al tempo stesso. Non si domanda tanto come sia possibile che gli appaia la Madonna ma piuttosto, di fronte alla evidenza, come sia possibile che la Madre di Dio appaia a lui, un contadino nascosto nella storia e in un luogo di periferia, e gli chieda di costruire una cappella. Maria lo rassicura e lo incoraggia. Benedetto trova una prima resistenza nella moglie, che lo mette di fronte alle sue responsabilità: “Tutti sanno che sei un uomo semplice, ora diranno che sei anche pazzo”. Benedetto riflette e desiste. Poi però cade da un albero e si riduce in fin di vita. Maria gli appare nuovamente e lo risana. Di fronte al miracolo della guarigione inspiegabile, mentre i medici ne avevano diagnosticato la morte imminente, tutta la famiglia si unisce al compito di Benedetto: costruire! E c’è di più: la bellezza di questa storia sta anche nel fatto che i suoi protagonisti la testimoniano davanti ad un notaio, pochi decenni dopo i fatti: la famiglia ha voluto mettere nero su bianco, con uno scritto civile, un fatto soprannaturale, per dire: è accaduto davvero, credeteci! E ci hanno creduto in tanti, dal 1490 in poi! Migliaia di costruttori con Maria, piccoli e grandi per una scala di valutazione umana ma tutti pietre angolari della ‘cappella’ che Maria voleva. Perché Benedetto non poteva immaginare che la sua piccola costruzione, ancora oggi visibile, era solo un punto di partenza, un simbolo. Dalla sua disponibilità prese avvio un grande movimento di riforma popolare della fede, che contagiò le comunità della valle, scese al mare e a Genova, coinvolse il clero locale, superò i confini liguri, viaggiò in Italia e diede il suo contributo in tutto il mondo, muovendosi accanto ai liguri emigranti e missionari. Determinò cambiamenti, moltiplicò la grazia, spinse a conversioni e santità… fino a giungere addirittura nel cuore della cattolicità, nei Giardini del Vaticano, dove la Madonna della Guardia ha una cappella.  Nel frattempo il primo manufatto di Benedetto crebbe e si moltiplicò. Sempre più fedeli salivano a quella che fin dalle origini fu chiamata la “Madonna della Guardia”, con tutti i mezzi di locomozione ma soprattutto a piedi: gli otto chilometri in salita che portano alla vetta divennero così un “pellegrinaggio”, su strada sterrata prima e asfaltata poi, che moltissimi facevano a piedi nudi. Per accogliere tutti si costruì un primo santuario, che tuttavia presto non bastò: così nel 1890 si edificò la Basilica attuale, frutto di un grande concorso di popolo, opera di fatica, con squadre di uomini da tutta la vallata e dalla città che prestavano giornate intere per portare in vetta materiali e costruire, e con sacerdoti dediti e innamorati, come don Francesco Montebruno, il prete con la tonaca bianca di calce, educatore di schiere di giovani sbandati, capomastro in odore di santità. Il lavoro fu lungo e paziente: la nuova basilica era già a buon punto quando si scoprì che il terreno cedeva. Fu demolita e rifatta. Tutto si fece perché Maria aveva chiesto una casa e perché tutti intuivano che sarebbe stata casa di tutti.  Ecco. Questa è la casa in cui anche tu oggi puoi entrare. A questo punto sai che non è il frutto scontato di una tradizione popolare un po’ sempliciotta ma il risultato di una grande storia di popolo, in cui moltissimi hanno speso fatica. Per fede e con concretezza. La nostra storia, la storia dei semplici. 
La Memoria del Principio, atto notarile del 1530 nel quale alcuni conoscenti di Benedetto Pareto testimoniano sulla veridicità dell'apparizione della Madonna al contadino di Livellato. (clicca per ingrandire)
Il Santuario è aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 18.30 (ora solare), 19.00 (ora legale)
La primitiva cappella è un edificio molto modesto, a pianta rettangolare, lungo circa metri 3 e largo circa metri 4.  Il pavimento mostra ancora le tracce del vecchio pavimento, la copertura è costituita da un semplice tetto di legno a capanna.  Nella parete di fondo della costruzione è ricavata una nicchia nella quale è stata recentemente posta una antica statuetta, molto importante nella storia del Santuario. Si tratta infatti della prima effige marmorea della Madonna della Guardia. È una statuetta di marmo alta 40 centimetri, che era stata donata da Laura Ghersi, una nipote di Bartolomeo. Probabilmente si trattava di una statuetta più antica, forse posta nel giardino dei Ghersi, sul basamento della quale è stato scolpito il nome della donatrice e l'anno della donazione: 1530. Nel 1800, pensando di dare maggiore rilievo ed importanza al luogo, alla primitiva cappella è stata aggiunta una costruzione a pianta quadrata nella quale è stato costruito un altare marmoreo sovrastato da una statua della Madonna del 1632, opera di uno scultore ignoto.  Originariamente il gruppo era costituito dalla sola Madonna con il Bambino, solo nel 1850 fu aggiunta la statua marmorea di Benedetto Pareto. Nel 2000 è stata aggiunta davanti al cancello che delimita la cappella una statua bronzea del Santo Luigi Orione, opera dello scultore Pietro di Milano , a ricordo di una notte passata, proprio in quel punto, in preghiera. 
Questo edificio non sorge sulla vetta del monte come gli altri, ma è adagiato sulle sue pendici, nella località "Pareti" di Livellato, dove la tradizione vuole si trovasse l'abitazione di Benedetto Pareto. La località è raggiungibile prendendo la strada che in località San Bernardo, si stacca dalla strada che da Bolzaneto sale al Santuario. Già nei secoli passati, utilizzando quanto restava delle pietre che costituivano la casa del Pareto, fu costruita una piccola cappella che contiene una lapide a ricordo degli eventi del 1490. Nel 1902, accanto a questa prima cappella, ne fu costruita un'altra di forma ottogonale. Il suo interno è stato affrescato nel 1985, con tratti tanto semplici quanto efficaci, dal pittore don Francesco Boccardo. Negli affreschi sono rappresentate scene della vita del Pareto e immagini della storia più recente del Santuario.
La volontà di lasciare ai piedi della Vergine un segno di riconoscenza per le grazie ricevute è antichissima. Alla Madonna della Guardia, nei secoli, sono stati portate decine di migliaia di ex voto. Oggetti semplici o preziosi, curiosi o comuni, voluminosi o piccoli, ma tutti importanti. Entrando nella sala ex-voto del Santuario (ingresso dalla navata sinistra) ci si rende conto della grande varietà dei modi per esprimere questa riconoscenza. C'è chi ringrazia Maria per essere scampato a una disgrazia o aver superato una malattia e lascia un oggetto simbolo: le stampelle, il casco da motociclista, il volante dell'auto incidentata, un referto medico,... C'è chi esprime la sua gratitudine con un ex voto d'argento: il classico cuore o altre parti anatomiche guarite dalla malattia (braccia, gambe, teste, occhi, mani e anche organi interni). 
Molti di questi piccoli cuori, che negli anni passati erano stati offerti alla Madonna, sono stati fusi: ebbene si sono ottenuti sei artistici candelabri, del peso di 39 chilogrammi ciascuno, che si possono ammirare sul presbiterio. A voi il calcolo di quante erano le migliaia di atti di gratitudine a Maria che stavano dietro questi cuoricini. C'è chi alla Madonna lascia un quadro, che racconti il pericolo scampato: la guerra o i campi di concentramento, l'incidente in mare, in cielo o in terra, gli incidenti in casa, le malattie ... Tra gli oggetti più curiosi, un cuore di variopinte piume di pappagallo e il medaglione che Franco Malerba, primo astronauta italiano, ha portato con sè nello spazio. Maria è certo la mamma che soccorre nelle difficoltà, ma è anche la mamma che accompagna nella vita quotidiana. Per questo ci sono anche molte testimonianze di persone che vogliono ringraziarla semplicemente per la vita serena o la bella famiglia che hanno avuto. UNA CANDELA CHE SIGNIFICA AFFIDAMENTOAccendere una candela è un altro modo di esprimere la volontà di affidarsi a Maria, e quindi a Gesù, affinché doni la sua forza a chi si trova in difficoltà. La fiamma della candela, da sempre simbolo della luce della fede, rischiara i momenti di oscurità e aiuta a trovarne il senso in Dio. Alla Guardia da sempre la Sala dei Ceri è tra le più visitate e praticate: in grande quantità, le lunghe candele ardono e riscaldano, come l'abbraccio della Madre che ti stringe e ti incoraggia.  Attenzione: attualmente la Sala è in via di ristrutturazione, perchè lunghi decenni di uso ne hanno imposto la pulizia e l'adeguamento alle più recenti normative. Per il momento dunque, è possibile accendere il proprio cero a lato dell'Altare, in Basilica.
Alla Guardia abbiamo due grandi presepi. Quello allestito in chiesa, lungo la navata destra,    è stato realizzato da Enzo Cassini ambientando statuine della scuola del Maragliano in una fantasiosa ricostruzione della Genova del ‘700. Dal 30 maggio 1999, infine, ha riaperto al pubblico il caratteristico presepe di Gigi Noli, costruito interamente con materiali "poveri": radici, legnetti, gusci, noccioli, cortecce, e arricchito da complicati sistemi di animazione meccanica. Gigi Noli inviava le offerte dei visitatori del "suo" presepe per sostenere missioni di tutto il mondo. Oggi purtroppo Gigi non è più con noi, ma siamo certi che dal Cielo continuerà a vegliare sul suo presepe e a mandare ispirazione, idee e entusiasmo a quelli che hanno raccolto la sua eredità, curandone la manutenzione.
Al pellegrino che saliva a piedi al santuario, dopo un'ora e più di cammino partendo dal fondovalle, in prossimità della cappella della Apparizione si presentava il tratto finale, il più ripido e impervio di tutto il percorso. I nostri avi immaginando che questo ultimo ostacolo fosse stato messo lì apposta per scoraggiare anche il pellegrino più tenace lo chiamarono "sentiero del diavolo". Oggi il sentiero è stato reso più agevole ed è sembrato opportuno togliere quel riferimento poco consono alla santità del luogo: è stato deciso di chiamarlo "sentiero delle beatitudini" e l'apposizione lungo lo stesso di lastre di pietra con incise le beatitudini evangeliche vuole essere un invito al pellegrino ad avvicinarsi al Santuario abbandonando le logiche di questo mondo per rifarsi invece alle logiche evangeliche. Le due denominazioni , quella antica di " sentiero del diavolo " e quella più recente di " sentiero delle beatitudini " così estreme l' una all' altra perchè ogni radicale scelta evangelica nello spirito delle Beatitudini scatena comunque la lotta col nemico di Dio e dell' uomo, il Diavolo.
TESTO DA SCRIVERE
* Da Bolzaneto, via Geo: uscire dall'A7 (GE-MI) al casello di Genova Bolzaneto; seguire subito le indicazioni per il Santuario di  N. S. della Guardia; * Da Pontedecimo, via Campomorone, Torbi, Lencisa; * Da Pegli, via S. Carlo di Cese e Lencisa; * Da Borzoli, via Scarpino e Lencisa. Ampi parcheggi sono stati realizzati nella zona sotto la cappella dell'Apparizione, dove si consiglia di lasciare l'auto. Questo sia per non congestionare di vetture la zona più prossima al Santuario, sia per percorrere almeno un tratto del tradizionale pellegrinaggio a piedi. Naturalmente, se si devono accompagnare persone anziane o disabili è possibile raggiungere con la vettura il piazzale del Santuario,meglio se poi si  ridiscende ai parcheggi.
Sei sono gli itinerari suggeriti dalla F.I.E. (Federazione Italiana Escursionismo) 1. Geo - Guardia Dislivello m. 704 tempo: ore 2.30 Segnavia: due triangoli rossi Sviluppo: vecchia salita per la Madonna della Guardia - Cappella della Madonna del 1400 - Case Ghiglioni - Casa Nuova - S. Bernardo - Chiesetta di S. Bernardo -Pendici sul Monte Figogna -  Casa Forno - Case Pardodi e Canonero - Cappelletta S. Pantaleo - Case Travi e Pastorino - Pendici sud-ovest Monte Figogna - Sentiero del Diavolo - Cappelletta dell' Apparizione - Santuario Inizio: Geo, raggiungibile da Bolzaneto con autobus per Livellato 2. Sestri Ponente - Guardia Dislivello m. 744 tempo: ore 3.30 Segnavia: due quadrati rossi Sviluppo: Sestri Ponente (chiesa della Costa) - cappella di S. Rocco - pendici sud ovest monte Gazzo e monte Spassoia - Pian di Croce - pendici est monte Contessa - baracca del Coppo (oleodotto) - fossa Luea - Scarpino - osteria Bossero - pendici ovest monte Figogna - Santuario. Inizio: da piazza V. Consigliere a Sestri Ponente, 9 km da Genova, raggiungibile con autobus linea AMT n. 1, 2, 3, 4, 22 (oppure treno FS) e poi n. 58 3. Borzoli - Guardia Dislivello m. 750 tempo: ore 3.30 Segnavia: due linee rosse Sviluppo: via monte Sleme - p.zza S.Stefano di Borzoli - via Rivassa - fosso Battestu - vico superiore Priano - via Cassinelle - località S.Rocco di Priano - costiera fossa dei Lupi - pendici ovest Cric di Croi sud - ruderi badia s.m. di Cassinelle - località Miniere - rocca dei Croi Nord - pendici Pria Scûgente - fossa Luea - ricongiungimento con il percorso precedente - Scarpino - osteria Bossero - pendici ovest monte Figogna - Santuario. Inizio: via Saracco, a Borzoli, a 2 km da Sestri Ponente e a 3 da Rivarolo, raggiungibile con autobus AMT linea n. 53 e con treno linea Genova-Ovada 4. S.Carlo di Cese - Guardia Dislivello m. 509 tempo: ore 2 Segnavia: Losanga rossa Sviluppo: S. Carlo di Cese - case Orezzo - case Giachin e Fornace - case Bacecchi - case Persego - costa Coletta - osteria Bossero - pendici ovest monte Figogna - Santuario. Inizio: chiesa di S. Carlo di Cese, a km 8.5 da Pegli, raggiungibile anche con autobus linea AMT 5. Praglia - Guardia: Dislivello m. 270 in discesa + 235 in salita tempo: ore 2 Segnavia: triang. Rosso   Sviluppo: piani di Praglia - colle Prato in Arco - colle del Canile - pendici est monte Sexêu [fonte] - pendici ovest e sud monte Proratado - pendici nord-est Rocca del Garsello - colle del Garsello - rocca Maia - pendici sud-ovest monte dei Torbi - Lencisa - costa Colletta - osteria Bossero - pendici Ovest monte Figogna - Santuario. 6. Pontedecimo - Gaiazza - Guardia Dislivello: m. 714 tempo: ore 2.30 Segnavia: due cerchi rossi Sviluppo: campo sportivo - case Marseno [fonte] - Gaiazza - case Cavo e Sereto - pendici nord-est monte Figogna - cappelletta della sosta [fonte] - Santuario Inizio: via Pieve di Cadore (s.p. 4) per via Campo di Tiro, a Pontedecimo, 16 km da Genova, raggiungibile anche con autobus linea AMT n. 7 e 63, o con treno linea Genova-Busalla.
La Guardia sul monte Figogna è al centro di una rete ideale che collega località anche molto lontane tra loro, in giro per il mondo. Sono i luoghi in cui gli emigranti genovesi, i missionari, i religiosi e le religiose sono giunti portandosi dietro la “loro” Madonna, per interpretare la loro nuova vita o la loro missione con l’umiltà di Maria e la disponibilità a “costruire” con Lei sul Vangelo. Ecco una rapida, incompleta ma sorprendente carrellata!
LE “GUARDIE DEGLI EMIGRANTI”:ROSARIO, BERNAL, FLORIDA E PUERTO DESEADO (ARGENTINA) Arrivato a Rosario, nel viaggio compiuto del 2002 in Argentina e Cile, il nostro Rettore, don Marco Granara, si era sentito accogliere da un enorme ed emozionante entusiasmo. “Grazie, Monsignore – si legge in una targa bronzea consegnatagli all’arrivo a Rosario – la sua visita onora il sogno dei nostri nonni. Famiglia Dellepiane”. A Rosario oggi c’è una grande Chiesa parrocchiale/Santuario e al suo fianco una scuola con 1350 ragazzi, entrambe dedicate alla Madonna della Guardia. Si cominciò con una cappella a spese dei modesti emigranti cha avevano appena risollevato la testa dalla miseria che li aveva spinti a lasciare la Liguria. Stessa cosa a Bernal (Quillmes) per iniziativa di Gustin Pedemonte di Morego che volle farsi là un’altra “Polcevera” che non poteva non avere al centro la “sua” Guardia. Oggi, dopo la prima Cappella, una grande Chiesa/Santuario, due torri campanarie, una scuola con 2500 ragazzi retti dai Salesiani che, a suo tempo, appena mandati da Don Bosco in quelle regioni di campagna, avevano accolto il desiderio dei genovesi a provvedere così, oltre che al pane, anche alla fede dei figli e discendenti. Stessa cosa fece la famiglia Rossi a Florida, nella Diocesi di Sant’Isidro. Oggi, bella Chiesa e scuola con 850 ragazzi. Più in basso, in Patagonia, nel 1884 il Capitano Oneto di Chiavari sbarca e fonda la città di Puerto Deseado e con lei la prima chiesa alla Madonna della Guardia, patrona/fondatrice della città. Storie così, di fatica e di fede, di coraggio e di passione, nello spirito giusto del primo contadino di Livellato e della sua Madonna dei poveri. Una storia che vuol continuare.
LE “GUARDIE ORIONINE”:TORTONA E BONOUA (COSTA D’AVORIO)  Perché “orionine”? Perché direttamente o indirettamente sono nate dal grande cuore di San Luigi Orione. La prima, la più celebre, la più vicina, costruita quasi materialmente da don Orione vivente, con i suoi chierici, con i suoi primi poveri, è quella di Tortona (Alessandria). Costruita nell’antico quartiere di San Bernardino, è oggi una bellissima realtà, un polo di spiritualità vicina alle fonti di questa grande famiglia religiosa a servizio dei fratelli più deboli, nella fede e nel fisico. Qui, accanto alla “Santa Madonna della Guardia” – venerata da don Orione molte volte al Monte Figogna con indescrivibili pellegrinaggi personali e collettivi da lui organizzati e guidati – sono sorte opere forti di carità. E qui, accanto alla “sua” Madonna, ora riposano anche le sue spoglie mortali. Tutti gli Orionini del mondo, quindi, per questo duplice motivo, hanno a Tortona la loro casa materna. Stesso disegno ideale – la Madonna “a guardia e sostegno” dei figli più deboli – anche in terra d’Africa, in Costa D’Avorio nei pressi della cittadina di Bonoua. Arrivando dalla capitale amministrativa Abidjan, a circa ottanta kilometri, sulla collina appare uno splendido Santuario frequentatissimo da molti Ivoriani. È il cuore di una grande opera religiosa e caritativa che gli Orionini hanno da tempo impiantato a servizio di poverissimi e disabili di ogni tipo. C’è da prevedere possa diventare sempre più, per questo duplice motivo - Maria e Carità - un “cuore ideale” della nuova Costa D’Avorio. Don Orione con la Sua Guardia è anche altrove: a Victoria (Argentina), a Montevideo (Uruguay) e in tante altre località ancora.
LE GUARDIE “MISSIONARIE”:BOCARANGA, NUZVID, SANTO DOMINGO… Un altro tipo di emigrazione è partita dalle nostre terre: quella dei “missionari” genovesi. Quasi sempre portarono con loro la Madonna della Guardia. Si parla di Cappelle della Guardia in terre esquimesi di cui non conosciamo più le sorti, portate dai missionari Gesuiti genovesi. Poi i missionari genovesi del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) portarono la “loro” Madonna in Birmania, in India (a Nuzvid, con P. Leoncini) e i frati Cappuccini la fecero giungere a Bocaranga, in Centrafrica. La “missione diocesana” genovese, in tempi più recenti, in collaborazione con la Chiesa di Santo Domingo, ha visto arrivare in un poverissimo quartiere della capitale la statua della Madonna della Guardia benedetta da San Giovanni Paolo II in piazza della Vittoria a Genova, quando il Pontefice venne per i 500 anni dall’Apparizione (1490/1990). Oggi al Guaricano di Santo Domingo è venerata in una nuova Chiesa/Santuario. C’è ancora una piccola Cappella in Tanzania portata dal P. Lucio Abrami, missionario della Consolata, e forse altre ancora. Possiamo dire che, grazie a queste iniziative, la Madonna della Guardia è una “Madonna missionaria”. E chissà quanti viaggi della Guardia ci saranno ancora nel futuro?
LE GUARDIE DEL... “BUON CONTAGIO”  Che strana espressione è mai questa del “buon contagio”? Ci spieghiamo subito. Ricordate ed evidenziate le Guardie nate da emigranti, orionini e missionari... ci rimangono ancora le più numerose, anche se forse le meno famose “Guardie” nate dalla fede di comunità locali, spesso guidate da pastori fervorosi e valorosi. Salire alla Guardia delle origini, rimanere presi e affascinati da questa Madonna degli umili e sentire il desiderio di perpetuare quel rapporto fruttuoso anche in seguito... è lì la radice di certi veri e propri “trapianti” nel proprio territorio, là dove si vive. È la storia della Guardia di Gavi, di Gattorna, del Monte Argegna (LU), di Levanto, di Castiglione chiavarese a Velva, di Alassio, di Godiasco, di Varazze... e di così tante altre località che si fa fatica ad elencarle tutte…. Dietro questi piccoli e grandi nuovi Santuari, alcuni diventati anche Parrocchie per le comunità locali, ci sono persone semplici, con i loro pastori, tutti “contagiati” da Maria, cha hanno voluto portarsi a casa, dal Santuario delle origini, non solo un ricordino personale, ma la Madonna stessa, il suo fascino, la sua vicinanza, il suo mandato a tenere gli occhi aperti e a “ricostruire” con Lei. Un santo “contagio”! Tutto da riprendere, alimentare, portare anche altrove. La Madonna della Guardia vuole stare anche lì, con gente umile che la sta a sentire, con preti fervorosi che non si danno per vinti e lì riportare Gesù, l’unico salvatore dell’uomo, ieri, oggi e sempre.
E LA “TUA” GUARDIA? Vuoi segnalarci la tua “Guardia nel mondo”, una cappella, una chiesa, una struttura intitolata alla Madonna della Guardia nella tua comunità locale? Inviaci le note storiche e descrittive e alcune foto. La condivideremo su queste pagine!
amministr.guardia@libero.it
DA OGNI PARTE…Ogni anno alla Guardia arrivano in pellegrinaggio centinaia di parrocchie, gruppi, movimenti, associazioni e migliaia di fedeli singoli: da Genova, dalla Liguria, dalle varie regioni italiane e davvero da tutto il mondo. Un crocevia di persone, ognuna con la sua storia semplice o complicata di vita e di fede da portare alla Guardia: un giorno qualsiasi, più volte l’anno, ogni anno.  PRIMO SABATO DEL MESEOgni primo sabato del mese ci ritroviamo per il pellegrinaggio mensile della Diocesi di Genova, guidati dall’Arcivescovo S.E. Card. Angelo Bagnasco. Dalle cosiddette “Acque Minerali” (a metà della strada), 4 chilometri in salita con partenza alle 7.30 per poi concludere con la S. Messa e una semplice colazione insieme, sul piazzale della Basilica. Un modo per ripartire tutti i mesi dalla casa di Maria. SE VUOI, SEGNALA IL TUO PELLEGRINAGGIOSe lo desideri puoi farci sapere quando salirai in pellegrinaggio alla Guardia, segnalandoci se hai bisogno di fermarti più giorni. Potremo accoglierti con più consapevolezza e rispondere alle tue esigenze spirituali e materiali. Compila il modulo che trovi qui sotto: 
INVIACI LA TUA FOTOSei venuto alla Guardia e hai scattato una foto al tuo gruppo, alla tua parrocchia, alla tua famiglia? Inviacela ricordandoti di inserire una didascalia di riferimento! La inseriremo tra le foto che scorrono in questa pagina!
PELLEGRINAGGI, OGGI COME IERI Il pellegrinaggio è il modo più tradizionale e ancora oggi il più autentico per relazionarsi con la Guardia. Nei secoli passati, quando non c’erano auto e pullman, i pellegrini salivano su strade sterrate e non di rado a piedi nudi, per manifestare un pentimento, per grazia ricevuta o semplicemente per farsi umili nell’accostarsi alla casa di Maria. Oggi la strada è asfaltata ma gli 8 chilometri che separano la vetta dal fondovalle con i suoi 800 metri di dislivello sono ancora tutti lì, disponibili per chi vuole camminare in silenzio, in meditazione verso il luogo dell’Apparizione e il Santuario. Il pellegrinaggio è un atteggiamento interiore prima ancora che un movimento esteriore: significa porsi nella disponibilità al cambiamento, darsi un tempo per verificare se stessi, le proprie scelte, la propria quotidianità, svoltare verso un’altra direzione, convertirsi… Per questo passano i tempi ma il pellegrinaggio resta, perché resta immutata la sete di risposte nel cuore dell’uomo. Ovviamente, anche chi ha esigenza di raggiungere il Santuario con l’auto o con i pullman troverà sempre la porta aperta e ogni proposta spirituale per vivere appieno il proprio pellegrinaggio interiore.  
La Madonna chiese a Benedetto Pareto di “costruire” qui una cappella e lo incoraggiò così: “Sarai aiutato da ogni parte”. Benedetto cominciò ad aggregare e motivare a questo compito diversi “gruppi di persone” dai paesi vicini. È questo l’umile inizio di quelli che oggi chiamiamo “Gruppi d’ambiente della Guardia”, da cui presto nacque anche la “Compagnia della Guardia” allo scopo di coordinare, motivare, sostenere le persone e i Gruppi che, appunto in ogni ambiente, si mettevano insieme per “ricostruire” con Maria.  COS’È UN “GRUPPO D’AMBIENTE DELLA GUARDIA”?Forse non sempre ci sarà bisogno di innalzare o restaurare nuove cappelle o chiese: ma sempre sarà forte la necessità di costruire e ricostruire santuari nelle coscienze, nelle famiglie, in ogni ambiente di vita. Si tratta di suscitare un piccolo Gruppo di amici in ogni ambiente di lavoro, scuola, abitazione, tempo libero… per aiutarsi a vicenda a “costruire o ricostruire sul Vangelo” una fede meno scontata, più matura e coerente, che implica la testimonianza. Ecco che cos’è un “Gruppo d’ambiente della Guardia”. IN PRATICA, COME FARE?I diversi “gruppi d’ambiente” fanno riferimento, se vogliono, alla “Compagnia della Guardia”, l’organismo che mette insieme quanti, ovunque, nel nome della Madonna della Guardia, vogliono continuare a “costruire Santuari” con Lei come Benedetto Pareto. È il primo e più importante modo di essere “devoti della Madonna della Guardia”. Sono questi i primi “benefattori e artefici” dello sviluppo del Santuario. Ogni anno, il primo sabato di ottobre, un giorno di incontro al Santuario per loro.
"Sono salito spesso al Santuario con la mia gente e con tanta gioia. Ora salgo solo con il cuore perché sono fermo, impedito, in carrozzina…." Dal desiderio di un vecchio parroco del lontano ponente ligure è nata l'idea del "Polmone Azzurro". È il gruppo costituito da quanti - impediti a salire fisicamente - salgono "con il cuore". È per quanti vogliono "partecipare" al bene che Maria opera alla Guardia e dalla Guardia, con l'offerta di preghiere, di penitenza, di sofferenze: ammalati, monache di clausura, carcerati, persone tutte che vivono momenti di dolore. Saranno tenuti informati perché ci sostengano a distanza con il loro corpo: saranno pienamente presenti e amati alla Guardia, nello Spirito.
Contattare:suor Giuseppina  - Suore Brignoline (tel. 010 7235813).
CI SI PORTA A CASA ANCHE UN IMPEGNOAffidare un bimbo a Maria non significa delegare, ma investe la famiglia di una responsabilità: significa continuare con più entusiasmo ed eventualmente riprendere il rapporto con Dio Padre.  QUANDO?L'affidamento dei bambini di solito avviene dopo la Messa pomeridiana domenicale e dopo la Messa celebrata dal Cardinale Arcivescovo ogni primo sabato del mese. Tutti i bambini che sono stati "affidati" alla Madonna sono poi attesi nella Domenica più prossima all'8 Settembre (festa della Natività di Maria), per la FESTA DEI BAMBINI, una giornata che li vede coinvolti con i loro genitori in un momento di allegra condivisione.
A DESTRA DELL'ALTARE MAGGIORE, LA CAPPELLA DEI FIOCCHI ROSA E AZZURRIOrmai da anni nonni, mamme, papà, fratelli e sorelle maggiori si incontrano davanti a Maria per fare festa e per affidare a Lei, Mamma di ognuno, la vita del nuovo arrivato. Moltissimi lasciano come segno di questo affidamento il fiocco della nascita: l’altare si è ricoperto così nel tempo di un manto rosa/azzurro, che incornicia il bassorilievo della nascita di Gesù e si accompagna al ritratto della Beata Gianna Beretta Molla, che nel 1962 sacrificò liberamente la sua vita pur di far nascere la sua quarta figlia. 
- LAVORI DEL SANTUARIOIn questi ultimi vent’anni sono stati eseguiti molti lavori di ristrutturazione e adeguamento che hanno rafforzato e rinnovato la Guardia e l’hanno resa più accogliente. Le esigenze economiche poste da quest’opera sono state imponenti ma abbiamo sempre cercato di buttare il cuore oltre l’ostacolo, coscienti di non poter ignorare le necessità e fiduciosi nel sostegno di quanti, avendo caro questo luogo, hanno reso concreta la Provvidenza. La Guardia è un luogo complesso, bisognoso di manutenzione costante, sempre teso a cogliere le opportunità che possono far viaggiare più veloce la Parola di Dio. Chi vuole aiutare economicamente troverà sempre un progetto aperto che lo aspetta: ogni aiuto in questo senso sarà preziosissimo e farà rivivere lo spirito di collaborazione e di volontariato popolare che ha reso possibile la costruzione della Basilica nel secolo passato.  
Un buon pellegrinaggio alla Casa di Maria deve sfociare in una accresciuta sensibilità verso il nostro prossimo. Il Santuario suggerisce queste proposte: - ATTENZIONE AI POVERI PIÙ VICINISostegno alle famiglie in emergenza e a "rischio usura", attraverso le due realtà diocesane del “Conto Emergenza Famiglie” e della “Fondazione Antiusura ‘Santa Maria del Soccorso’”, a cui si può partecipare con offerte libere (indicazioni in fondo alla Basilica). 
Contattare:suor Giuseppina  - Suore Brignoline (tel. 010 7235813).
C’È POSTO PER CHIUNQUE…Spesso capita che al Santuario qualcuno chieda se può fare qualcosa per rendersi utile. Certamente le incombenze svolte dai volontari oggi sono molte: si va dall'accoglienza dei pellegrini alla pulizia della chiesa; dal servizio liturgico alla regolazione dei parcheggi nelle festività; dalla collaborazione ai mercatini al riordino dei locali o degli arredi. C'è quindi l'imbarazzo della scelta. ….VOGLIA CONDIVIDERE LO SPIRITO DI PARETO!L'unica condizione che si pone a chi volesse offrire con spirito di gratuità la sua collaborazione è questa: chi sale al Santuario per aiutare deve entrare nello spirito di Benedetto Pareto. Cioè lo spirito di "costruire" o aiutare a costruire qualcosa nella fede, nell'amicizia e nell'umiltà. In altre parole, spirito di servizio e non idee di protagonismo o di "carriera" o, peggio, di interesse personale. Non un "vengo quando posso" ma un impegno preciso, con orari e regole organizzative, sia pur minime ma da rispettare.
CATECHESI - Nella sezione Catechesi sarà presto attiva una nuova risorsa: una serie di contributi video a cura dei sacerdoti della Guardia proposti come ausilio a tutti coloro che si ritrovano per riflettere su vita e fede, devozione mariana e cammini di santità, impegno in ogni ambiente di vita per costruire il Regno di Dio. Accedi, ascolta e condividi: anche così può iniziare un itinerario insieme che, se vorrai, potrà tradursi in incontri veri e propri qui, alla Guardia! 
WEBCAM – Grazie alla webcam sempre aperta sull’interno della Basilica, ti sarà possibile seguire tutte le funzioni anche quando non avrai modo di salire al Santuario. Clicca sul riquadro ed “entra” subito in Basilica!
YOUTUBE - Sul canale Youtube della Guardia trovi una serie di video che ci riguardano: interviste, proposte, festa del 29 Agosto, gruppi e pellegrinaggi. I video vengono aggiunti periodicamente, in corrispondenza di eventi di particolare rilievo.
Qui a fianco trovi una lista di sussidi da scaricare in formato PDF. Buona lettura!
 Per saperne di più vai al sito del Mercatino della Solidarietà della Guardia.
E Dio disse... LA BIBBIA     € 13.00 Per contemplare con Maria il volto di Gesù... IL VANGELO     € 3.00  Qualcosa per pregare con Maria      € 1.50 La Madonna della Guardia di Genova   Marco Granara     € 3.00 LA MADONNA DELLA GUARDIAStoria, arte e devozione del "Santuario principe della ligure terra"   A. Gatti, G. Parodi, G. Meriana    € 8.00     Don Orione, Mons. Malfatti e la Madonna della Guardia   € 4.00 La Madonna della Guardia       Graziella Merlatti    € 10.00 NB: i costi delle pubblicazioni non includono le spese di spedizione
OSSERVATORIO, MEMORIA, COMUNICAZIONE, PROPOSTAOltre 100 anni fa nasceva il “Bollettino” della Guardia, un efficacissimo strumento di collegamento tra il Santuario e quanti avevano a cuore la “sua” Madonna. Sorretto e diffuso da personalità entusiaste e granitiche come “il Rettore” per eccellenza, Mons. Pietro Malfatti (Rettore per 50 anni, dal 1899 al 1949), e da centinaia di piccoli/grandi “collettori e collettrici” che, spesso di generazione in generazione, si sono trasmessi il compito di farlo conoscere e di suscitare abbonati, il Bollettino ha raggiunto luoghi anche molto lontani dal Monte Figogna, in tutta Italia e nel mondo, al seguito di genovesi emigrati e di missionari.  Oggi il Bollettino è un vero e proprio “mensile”, a colori, graficamente più adatto ai tempi, più articolato nei contenuti, ma necessariamente sempre fedele alla sua missione: osservare, comunicare, fare memoria, proporre… per rendere sempre più vicino il Vangelo e lo sguardo di Maria, umile con gli umili. Sì ma… dove lo compro? Non è in edicola, arriva direttamente a casa su abbonamento. E soprattutto cresce nella misura in cui chi lo apprezza lo diffonde, lo fa conoscere e invita gli altri ad abbonarsi. 
Conto Corrente Postale: n. 387167 Intestato: Santuario di N.S. della Guardia Via Serra, 6A - 16122 Genova C/C Bancario n. 59722/80 Banca Carige - Sede di Genova IBAN: IT79 Q 06175 01400 000005972280 
ANNO 2010 Calendario 2010 "La Guardia" "La Guardia" gennaio "La Guardia" febbraio "La Guardia" marzo "La Guardia" aprile "La Guardia" maggio "La Guardia" giugno "La Guardia" luglio/agosto "La Guardia" settembre "La Guardia" ottobre "La Guardia" novembre/dicembre
Abbonamento alla rivista "la Guardia" 2013:
ANNO 2011 Calendario 2011 "La Guardia" "La Guardia" gennaio "La Guardia" febbraio "La Guardia" marzo
Italia:  Ordinario € 20,00  -  Sostenitore: € 30,00             Estero: Ordinario € 30,00  ($ 35,00)  -  Sostenitore: 37,00  ($ 50,00)
A 10 km dalla stazione ferroviaria di Genova Bolzaneto, il Santuario della Guardia propone ai pellegrini per un giorno (o più…), gruppi organizzati, lavoratori in trasferta o turisti in vacanza, un servizio di ospitalità alberghiera che conta circa 190 posti letto suddivisi in 90 camere (da 1 fino a 6 posti letto) con servizi privati. Offriamo la possibilità di fruire del Ristorante San Giorgio per i servizi di pensione, con tariffe contenute e trattamento familiare. Il ristorante San Giorgio, che può accogliere oltre 250 persone, si propone anche per pranzi di Matrimonio, Battesimo, Comunioni, Cresime, incontri di lavoro, pellegrinaggi parrocchiali e ogni altro tipo di occasione. Per meglio soddisfare le varie esigenze è disponibile (su prenotazione per gruppi) anche il servizio self- service, presso i locali del Convivium Pre’ Baciccia.  Il Santuario mette a disposizione diversi saloni, per conferenze o attività varie, dai 15 fino ai 300 posti, anche attrezzati con videoproiettore e amplificazione. Ampio parcheggio gratuito per auto e bus e piena accessibilità per portatori di handicap permettono di vivere il Santuario senza “stress”.  E’ presente sul piazzale del Santuario sportello bancomat e area gioco per bambini, comprensiva anche di campo da calcio (gratuiti).
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- Accoglienza per Gruppi e Singoli - 190 posti letto in 90 camere - Ampio parcheggio gratuito - Preventivi personalizzati - Servizio dal solo pernottamento alla pensione completa - Piena accessibilità per portatori di handicap e disponibilità di camere con servizi attrezzati tel:  010 7235 810        010 7235 826 fax: 010/7235725 mail: sangiorgioristorante@gmail.com
San Giorgio Ristorazione Soc. Coop.P.zza Santuario Guardia, 31A - 16014 Ceranesi (Ge) Tel. 010/7235810 - 826 Fax 010/7235725E-Mail: sangiorgioristorante@gmail.com 
Si informa che: - Alla conferma del soggiorno è necessario versare un acconto a mezzo bonifico un acconto come indicato dal nostro referente  (IBAN: IT 44 I 03359 01600 1000 0001 0620 Banca Prossima) indicando il nome del prenotato e le date di riferimento; - Il servizio di ricettività alberghiera è attivo dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00, salvo sia stato concordato diversamente (per comunicazioni urgenti 347 9104056); - Nel giorno della partenza le camere dovranno essere liberate entro le ore 10:00 - Orario pasti:      colazione 08:30-9:30;       pranzo 12:00-13:30;       cena 19:00-20:30  - Il servizio di ristorazione per singoli è attivo dal 1° aprile al 30 ottobre; 
Gestito dalla Coop. San Giorgio Ristorazione offre ai pellegrini e agli ospiti la possibilità di gustare piatti tipici della cucina tradizionale genovese a prezzi contenuti. Le sale possono accogliere oltre 250 persone, offrendo un’atmosfera ariosa, con vista panoramica sull'Appennino ligure.
Pellegrinaggi,Comitive, Pranzi di Nozze,Prima Comunione, Battesimo,Anniversari, Feste di Famiglia con menù da convenirsi.
Per prenotazioni e accordi telefonare ai numeri: 010 7235826 010 7235810
MENU’ “A” - € 19,00 Primo:Taglierini oppure lasagnette (impastate a mano) al pomodoro, ragù oppure pesto* Secondo:Arrosto al forno Contorno:Verdure e patatine Dolce della casa Acqua, vino e caffè
* il pesto comporta un supplemento di € 1,00 N.B. Il prezzo del pranzo per bambini dai 4 ai 12 anni è fissato in € 10,00, e propone un “menù speciale bimbi”
MENU’ “B” - € 23,00 Antipasti:Misto ligure Primi:Ravioli di speck agli agrumiTaglierini al ragùin alternativa: Ravioli di carciofi al pomodoro/ravioli di carne al ragù, trofie al pesto* Secondo:Arrosto al forno Contorno:Verdure e patatine Dolce della casa Acqua, vino e caffè
SOGGIORNI A TARIFFE AGEVOLATE GIUGNO 2014 Per tutto il mese di giugno alla Guardia si risparmia!Le scuole finiscono, l'estate fa capolino e per singoli e famiglie proponiamo tariffe scontatissime: - pensione completa € 50 - mezza pensione € 40 - pernottamento con prima colazione € 30 Gratuità per bambini da 0 a 4 anni e riduzione 50% fino ai 12 TARIFFE VALIDE ANCHE PER CAMERA SINGOLA!
PACCHETTI TURISTICI presso SANTUARIO N.S. della GUARDIA PACCHETTO2 Giorni/1 Notte  €. 40  dal 31 Maggio al 1° Giugno 2014Cena e pernottamento del 31 maggio, colazione del 1° giugno N.B. prezzi a persona PACCHETTO3 Giorni/2 Notti €. 70   31 Maggio, 1 e 2 Giugno 2014 dalla cena e pernottamento del  31 maggio, colazione e cena e pernottamento del 1° giugno, colazione 2 giugno  N.B. prezzi a persona All’atto della prenotazione è richiesto il saldo a mezzo bonifico intestato a:San Giorgio ristorazione Soc. Coop.- Piazza Santuario Guardia,4 -16014 Ceranesi (GE)IBAN.  IT 44 I 03359 01600 1000 0001 0620 – Banca Prossima Il 1° giugno possibilità di pranzo a chi pernotta a €.10 Il 31/05 possibilità si servizio navetta GRATUITO dalla stazione F.S. di Genova Bolzaneto al Santuario su prenotazione con partenza alle ore 18,30 Servizio navetta GRATUITO dal Santuario la mattina successiva con partenza alle ore 8,00. PER INFO E PRENOTAZIONI ALBERGHIERE:sangiorgioristorante@gmail.comTel.010 7235810 -010 7235826   Fax 010 7235725 Possibilità di iscrizioni e prenotazioni a numero chiuso al “Mangiaconlastoria in Valpolcevera” del 1 GIUGNO 2014ISCRIZIONI – PRENOTAZIONI A NUMERO CHIUSOINFO – PRENOTAZIONI : www.valpolcevera.ge.itCHIUSURA PRENOTAZIONI  24 MAGGIO 2014 Possibile chiusura anticipataQUOTE D’ISCRIZIONE:ADULTI   €.20,00 - RAGAZZI da 7 a 12 anni  €.12,00 - BAMBINI fino a 6 anni  GRATIS
“MANGIA CON LA STORIA IN VALPOLCEVERA”PERCORSO ENOGASTRONOMICO A TAPPE Con i 4 Vini D.O.P. della Valpolcevera 1 GIUGNO 2014Partenze Gruppi  dalle ore 8 alle ore 11ISCRIZIONI – PRENOTAZIONI A NUMERO CHIUSOwww.valpolcevera.ge.it INFO – PRENOTAZIONI : mangiaconlastoria@valpolcevera.ge.it CHIUSURA PRENOTAZIONI  24 MAGGIO 2014  Possibile chiusura anticipata QUOTE D’ISCRIZIONE:ADULTI   €.20,00 - RAGAZZI da 7 a 12 anni  €.12,00 - BAMBINI fino a 6 anni  GRATIS SE LE CONDIZIONI METEO IMPEDISCONO LA PARTENZA ENTRO LE ORE 12 LA MANIFESTAZIONE SARA’ RINVIATA AL 2 GIUGNO 2014. IL BIGLIETTO NON SARA’ RIMBORSATO DARA’ DIRITO A PARTECIPARE ALLA NUOVA DATA Iscrivendoti a “Rete Gratuita” WI.FI. libera Vallicom presso il CHECK-IN PASS Partenza, potrai accedere a Internet  e nei punti storici del percorso riceverai un SMS di accesso alle pagine descrittive su Internet. Possibilità ai possessori di Smartphone di inviare foto e sms ai social network: Visita Gratuita al Museo delle Marionette a Campomorone LA PROLOCO VALPOLCEVERA SI SOLLEVA DA QUALSIASI RESPONSABILITA’ PER INFORTUNI AVVENUTI LUNGO IL PERCORSO Focaccia, Vino D.O.P., CaffetteriaRistoro acqua min., Vino D.O.P.Lasagne al forno al pesto,Minestrone Vino D.O.PGrigliata suino-pollo con verdure alla piastra, Vino D.O.P.Misto formaggi con mieleFrittelle genovesi, Vino D.O.P.Maxi Torta “Genuati-Langensi”, SpumanteApericena genovese – da Pasticceria Poldo
SALA T. REGGIO100 posti a sedere, lettore dvd, predisposizione per collegamento pc, videoproiettore, amplificazione, microfono, radiomicrofono.  Tariffa giornaliera € 200 Tariffa giornaliera con sala riscaldata € 400 SALA CAMINETTO250 posti a sedere, riscaldato a legna. Tariffa giornaliera € 100 SALONE BLU300 posti a sedere fissi, lettore dvd, predisposizione per collegamento pc, videoproiettore, amplificazione, microfono, radiomicrofono.  Tariffa giornaliera € 400 Tariffa giornaliera con sala riscaldata € 600
La Guardia ha a cuore che tutti possano consumare il pranzo che desiderano: accanto all’ampia presenza di ristoratori sociali e privati, c’è dunque spazio anche per il self-service in cui gustare piatti economici. Per chi infine preferisce portarsi da casa una refezione veloce, è a disposizione il Salone del Pellegrino, sul piazzale antistante la Basilica, sempre riscaldato d’inverno, con ampi tavoli in cui accomodarsi con tutta la famiglia. 
tel. +39 010 718025
tel. +39 010 718027 www.ristorantestrixeu.it
Qualche anno fa il Santuario aveva fatto nascere il "Mercatino del Cuore". Era e rimane una possibilità aperta a chi ama la casa di Maria di poterla aiutare offrendo creazioni artigianali o oggetti "di una volta" a sostegno delle iniziative del Santuario. In seguito l'iniziativa si è arricchita allargandosi all'esposizione e vendita di prodotti provenienti da monasteri, dal commercio equosolidale, da antiche farmacie e da cooperative che coltivano le terre confiscate alle mafie (come "Libera Terra", promossa da Libera di don Luigi Ciotti), sempre restando finalizzata all'obiettivo di aiutare i popoli in via di sviluppo o flagellati da guerre e povertà.  I nostri prodotti, pur con prezzi non competitivi, hanno come valore aggiunto la genuinità e la cura nella produzione, oltre alla finalità umanitaria. Molto fornita la sezione parafarmaceutica, con ampio assortimento di prodotti preparati seguendo le antiche ricette monastiche. Il tutto corredato da approfondita documentazione con consigli e indicazioni d'uso.  Una sezione del Mercatino è dedicata inoltre ai presepi - con le figure tradizionali e con quelle tipiche napoletane - e ai materiali per la loro creazione: un affascinante spazio per esprimere anche in questo modo lo spirito di fede e il senso di famiglia che il presepe "fatto in casa" testimonia... Vi aspettiamo per lasciarvi a bocca aperta! Una visita al Mercatino, infine, non può tralasciare la sezione "libreria": dalle encicliche papali alle novità dei migliori autori nel campo degli argomenti della fede, dai biglietti augurali ai sussidi per affrontare le difficoltà quotidiane...E se non lo abbiamo te lo spediamo a casa! Insomma: qualità, spiritualità e solidarietà! Tutto sul grande piazzale sul lato ovest del Santuario! IL MERCATINO E' APERTO Tutti i giorni (tranne il mercoledì)dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00tel/fax 010.7235625 mercatino.guardia@gmail.com
Realtà ormai consolidata, il Negozio dei Ricordi offre ampia varietà di articoli religiosi e per ricorrenze (Battesimi, Prime Comunioni, Grazie ricevute...) e, a partire dal 2014, presenterà anche indumenti e accessori per Celebrazioni Liturgiche interamente fatti a mano. Un modo davvero pregno di significato per portare a casa un "pezzo del Santuario"! IL NEGOZIO DEI RICORDI E' APERTO Tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00tel/fax 010.7235807
P.zza Santuario, 4 16014 - Ceranesi - GE tel. ++39 0107235811
Via Serra 6 a  - 16122 Genova tel. ++39 010 561033 fax. ++39 010 2924108
vicerettore@santuarioguardia.it
rettore@santuarioguardia.it
P.zza Santuario, 4 16014 - Ceranesi - GE tel. ++39 010 72351
amministr.guardia@libero.it
P.zza Santuario Guardia, 31/A  16014 - Ceranesi - GE tel: 010 7235810-826 fax: 010 7235725
segreteria@santuarioguardia.it
sangiorgioristorante@gmail.com
P.zza Santuario, 4 16014 - Ceranesi - GE tel. ++39 0107235833
P.zza Santuario, 4 16014 - Ceranesi - GE tel. ++39 0107235809